GESU’ TRA I DOTTORI
Se confrontiamo le tappe di conoscenza dell’anima da Jung con l’empirismo psicologico degli artisti e alchimisti rinascimentali, si può ravvedere una coincidenza di vedute che portano a comprendere le prime tre fasi di metamorfosi dell’anima inconscia (Psiche) nell’anima di relazione (Eva) fino a coincidere con l’anima introspettiva (Vergine Maria) in cui diventa attiva l’analisi intuitiva, psicologica e cognitiva delle sensazioni (i tre fili), delle emozioni e dei sentimenti corporei che strutturano il Logos alchemico (la stella), tramite cui è possibile comprendere il linguaggio dell’anima e riconoscere, dopo una certa esperienza psicologica, i gesti, i comportamenti e le parole che vanno nel senso opposto alla trascendenza.
Mentre Jung si limita ad avvertire la necessità di confrontarsi con i contenuti spirituali presenti nelle antiche saggezze, il “Gesù dodicenne” dipinto da Durer descrive con sicurezza il “punto critico” dell’esperienza cognitiva che i Dottori sembrano voler ignorare, ma invece ben visibile attorno ad essi, raffigurato nei volti deformati dei tre individui che si aggirano in mezzo a loro.
Il pollice di Gesù allude al primo nodo da sciogliere, quello più spinoso e difficile da riconoscere, poichè inestricabilmente collegato alle funzioni della libido. Non è possibile infatti evolvere in consapevolezza di relazione se non si riconosce l’orribile presenza della libido affermativa, abile nel deformare immagini, parole, concetti e simboli, astuta nel manipolare verità, libri sacri e scritture “contabili”, e attenta a dirigere le potenzialità creative e cognitive dell’individuo verso fini esclusivamente egoistici e materialistici, oppure verso i fini auspicati dal sistema sociale e dalla cultura di riferimento.
Se si analizzano le opere degli artisti rinascimentali alla luce di uno specifico codice numerico di classificazione degli istinti e degli archetipi ad essi corrispondenti, è possibile ravvedere l’esistenza un percorso di conoscenza che conduce all’unico antidoto in grado di neutralizzare il male sulla terra: l’amore incondizionato di Madre Misericordiosa per tutti i suoi figli.

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