Ekaterina Panikanova

Il concetto di mente diventa più chiaro se ci si addentra nella conoscenza della neuro-psicologia umana. La mente istintiva è fondamentalmente un meccanismo automatico che regola tutte le funzioni del corpo collegando tra loro gli organi vitali con il cervello al fine di garantire la sopravvivenza fisica, la conservazione della specie, l’equilibrio biopsicosomatico  e la realizzazione delle condizioni ottimali all’esistenza dell’Io.

Il collegamento tra parti diverse del corpo è garantito dalle termimazioni nervose (mercurio) che trasferiscono il segnale dai tessuti vitali al cervello, e viceversa, passando attraverso le ghiandole endocrine che operano come centri di smistamento e di elaborazione delle informazioni.

Il metabolismo ghiandolare (venere), indispensabile per l’efficienza degli organi vitali e per modulare le risposte psico-fisiche  in rapporto alle condizioni ambientali, è il fondamento della psiche individuale da cui emerge la coscienza dell’individuo consapevole delle sensazioni corporee stimolate dalle ghiandole ed elaborate dal cervello in emozioni sensoriali , sentimenti cognitivi e, negli stadi più evoluti, in valori morali, etici e spirituali.

Per la neuroscienza alchemica diventare coscienti del mondo interno e di quello esterno significa provare sensazioni di ciò che  mi accade qui e ora e, tramite la memoria, tradurre le sensazioni in consapevolezza di sè (anima) e consapevolezza di relazione (animus).

La coscienza è un fenomeno in divenire che ha origine dai processi mentali (le ghiandole)  di elaborazione delle informazioni provenienti dal mondo interno (gli organi)  indotte dal movimento, per cui a ogni azione corrisponde un determinato grado di percezione che dipende dalla capacità della mente di selezionare, decodificare e classificare gli imput di natura psichica o sensoriale e di tradurli in consapevolezza, comprensione e conoscenza di sè e del mondo esterno.

La mente rappresenta il sostrato della coscienza, l’humus in cui può germogliare il seme della comprensione della vita, della realtà e delle verità enunciate dall’intelletto per rappresentare, descrivere e spiegare i fenomeni della trasformazione della  prima materia (istinti, pulsioni e libido) in amore, creatività e  desiderio di conoscenza (Spirito)

Per gli alchimisti del Rinascimento la mente femminile rappresenta il modello di trasformazione della materia che conduce alla trascendenza della coscienza dell’ Io nella coscienza del Sè. Il percorso di individuazione ha origine dalla capacità dell’individuo di accogliere l’aspetto divino che è insito ni processi di trasformazione dei fenomeni psichici ghiandolari (sensazioni, emozioni e stati d’animo) in consapevolezza psichica (Eva), sensoriale (Elena), intuitiva (la Vergine) e cognitiva (Sophia)

Ciò avviene naturalmente nella donna, per cui la mente  femminile sviluppa doti psichiche, sensoriali e intuitive che possono andare oltre  la percezione razionale dei fenomeni, mentre diventa una esperienza comune a tutti gli individui che praticano, o subiscono, l’introversione della pulsione psichica nel proencefalo (mente istintiva), nel mesencefalo (mente creativa) e nel diencefalo (mente cognitiva).

La frustrazione subita a causa di un amore non corrisposto, di un affetto negato, di una solitudine non cercata, oppure dovuta a traumi psichici, inibizioni psicologiche, censure morali,  costrizioni  famigliari, impedimenti economici  e regole culturali, diventa spesso il motivo che spinge l’individuo a trovare soluzioni alternative e sperimentare mezzi e tecniche di trasformazione della pulsione psichica in pulsione creativa.

L’introversione della pulsione psichica sperimentata in occidente sfocia nell’umor nero (facies nigra), mentre l’introversione della pulsione creativa evolve nella depressione (malinconia) e diventa, nei casi più gravi, malattia fisica, paranoia e schizofrenia.  Nella maggior parte delle persone la frustazione è uno stato d’animo latente, di cui siamo più o meno consapevoli. In effetti non siamo mai soddisfatti di niente e abbiamo sempre dei desideri da soddisfare, degli obiettivi da raggiungere, o semplicemente delle speranze di migliorare la qualità della vita e di esprimere il potenziale creativo che insorge al momento della circolazione dell’energia sessuale  attraverso  le ghiandole (i chakra dell’alchimia orientale).

La frustrazione rappresenta di fatto un blocco, una stagnazione, un riflusso e infine una conversione della pulsione psichica in energia mentale che diventa il carburante idoneo per iniziare una attività manuale, praticare un hobby, uno sport, una passione artistica, oppure può riversarsi nello studio, nella lettura dei libri e tradursi in forme, anche maniacali, della cura, dell’igiene e della bellezza del corpo e della casa,  percepiti come  spazi in cui far defluire la tensione psichica e l’insoddisfazione psichica.

La frustrazione genera l’introversione della pulsione psichica (Eva)  in grado di liberare quantitativi di energia mentale che diventano disponibili per  assimilare nuove informazioni, conoscenze ed esperienze. Se si  supera la fase in cui diamo dominati dalle emozioni di natura sessuale, affettiva e sentimentale e si incrementa la consapevolezza sensoriale (Elena), è possibile  sperimantare un terzo grado di consapevolezza, non più mediato dalle sensazioni fisiche, o dalle emozioni sensoriali, ma costantemente arricchito dalle intuizioni provenienti dalla lettura dei libri, dalla visione dei film e dalla frequentazione di mostre, musei, convegni, corsi, scuole, discipline, ecc…..

Nella società del XXI secolo l’individuo  ha la possibilità di trasformare  qualunque forma di frustazione  in energia mentale e quindi consapevolezza intuitiva (la Vergine)  delle cause che limitano, inibiscono e spesso castrano l’espressione dell’anima, oggi quanto mai sollecitata a ricercare quel “successo interiore” che collima con  la realizzazione della vocazione artistica e del proprio destino (individuazione creativa)

La Vergine è un archetipo della mente che descrive il passaggio decisivo a una diversa visione della coscienza, non più radicata nei precetti morali e delle regole dogmatiche, ma frutto di un paziente lavoro di codificazione delle sensazioni in immagini, delle emozioni in simboli,  dei sentimenti corporei in metafore, dei principi di coscienza in allegoria,  dei contenuti di conoscenza in emblemi.

La Vergine rappresenta lo stato della mente del filosofo e dell’artista, e più in generale del ricercatore di verità, in grado di compiere da solo  un percorso di purificazione della mente istintiva dagli aspetti deteriori indotti dagli istinti, dalle pulsioni e dalla libido non compresa e risolta (l’Ombra), di trasmutazione della mente creativa in coscienza di sè (ANIMA) e coscienza di relazione (ANIMUS) e di trasformazione della mente cognitiva nella funzione trascendente (sensazione, percezione, intuizione e ispirazione) in grado di riconoscere gli archetipi e persino prevedere le tappe della trasformazione della coscienza individuale (il Sè individuale) in coscienza traspersonale  (il Sè trascendente) e  coscienza ominicomprensiva (il Sè assoluto)